STRUMENTI CON UN’ANIMA DIGITALE

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AX-MS8221B

Multimetro digitale; LCD 3,5 cifre (1999) 15mm; 2,5x/s

AX-102

Multimetro digitale; LCD (2000), retroilluminato; -20÷750°C

AX-9341

Misuratore della temperatura; LCD; Temp.(sonda): -50÷150°C; IP67

AX-B2120ST/17

Camera d'ispezione; Display: LCD 7"; Ris.video: 720x480; IP68

AX-2236C

Tachimetri; LCD 5 cifre; Precis.rilev: ±(0,05% + 1 cifra); 156g

AX-EL600W

Carico elettronico; LCD 4,3", retroilluminato; 0÷150V; 0,001÷60A

AX-T03

Tester: rilevatore di tensione senza contatto; 5÷1000VAC

AX-DL100

Telemetro a laser; LCD; 40m; Precis.rilev: ±2mm; 120x50x29mm; 126g

AX-160IP

Multimetro digitale; LCD (6000), doppio, retroilluminato; 3x/s

AX-2234C

Tachimetri; LCD 5 cifre; 2,5÷99999 rpm (metodo ottico); 156g

Cosa fare quando il pirometro non dispone di regolazione del coefficiente di emissività?

Il coefficiente di emissività assume valori nella gamma da 0 a 1.

Nel caso dei pirometri in cui non è possibile impostare manualmente questo coefficiente, lo stesso di norma è salvato nella memoria del dispositivo con valore fisso pari a 0,95. Questo valore del coefficiente corrisponde alla maggior parte dei materiali esaminati.

Il problema sorge nel caso in cui si desidera misurare materiali molto lisci, come ad esempio metalli lucidati, dove il coefficiente di emissività assume un valore inferiore a 0,1.

Per misurare la temperatura di tali oggetti si consiglia di acquistare un pirometro con possibilità di regolazione manuale del coefficiente di emissività. Se ciò non fosse possibile, è possibile intraprendere alcuni interventi che consentono di migliorare la precisione di misura della temperatura:

  • utilizzo di uno speciale nastro isolante di calibrazione con coefficiente di emissività noto, che può essere applicato sull'oggetto che si intende misurare.
    Il nastro assume rapidamente la temperatura dell'oggetto ed il coefficiente di emissività del nastro corrisponde al coefficiente salvato nella memoria del pirometro.
  • determinazione autonoma dell'errore di misura per diverse temperature, nella gamma che interessa l'utente.
    Il confronto tra le letture del pirometro e le letture di un termometro a contatto, consentirà la conversione delle misurazioni effettuate con un pirometro in valori più vicini a quelli reali.

Entrambi i metodi possono essere utilizzati anche per superfici con coefficiente di emissività non noto.