STRUMENTI CON UN’ANIMA DIGITALE

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AX-DG100-SOF

Software; Applicazione: AX-DG105

AX-EL600W

Carico elettronico; LCD 4,3", retroilluminato; 0÷150V; 0,001÷60A

AX-C850

Calibratore RTD; Ambito di misurazione IR: 0,01÷400/1500/3200Ω

AX-C708

Calibratore multimetro; V DC: 0,01m÷40m/400m/4/40/400V

AX-DG1005AF

Generatore: funzionale; Banda: ≤5MHz; LCD TFT 3,5"; Canali: 2

AX-C605

Calibratore per circuito chiuso; V DC: 0÷28V; I DC: 0÷22mA; 1mVDC

AX-LCR41A

Ponte RLC; LCD 5 cifre; 3x/s; 0,0001÷9,999MΩ; 0,1p÷9999uF; 400g

AX-DG1015AF

Generatore: funzionale; Banda: ≤15MHz; LCD TFT 3,5"; Canali: 2

AX-LCR42A

Ponte RLC; 20÷200MΩ; Prec.di misurazione R: ±0,3%; 200p÷20mF

AX-C830

Calibratore delle termocoppie; V DC: -10m÷75mV

Quali criteri deve soddisfare una buona illuminazione?

Le norme di legge vigenti specificano i requisiti inerenti l'illuminazione di diversi ambienti. Durante la valutazione dell'illuminazione artificiale vengono presi in considerazione i seguenti fattori:

  • intensità,
  • uniformità,
  • possibilità di abbagliamento e distribuzione delle luminanze,
  • luce pulsata e resa cromatica,
  • presenza di ombra.

Le normative europee definiscono i valori specifici di intensità dell'illuminazione per le diverse tipologie di ambienti. Ad esempio, per le aule nelle scuole tale parametro dovrebbe essere a livello di 300 lx, per i laboratori da 500 lx a 1000 lx, per le sale operatorie oltre i 1000 lx. Le misurazioni vengono effettuate sul piano di lavoro con l'utilizzo di luxmetri, in punti equidistanti, solitamente ogni 1 m.

Eccessive differenze di luminanza nel campo visivo umano possono dare origine ai cosiddetti abbagliamenti, rendendo difficile l'identificazione degli oggetti. Un ulteriore problema è costituito dalla luce pulsata, che causa un effetto simile a quello stroboscopico.

Di notevole importanza è anche la resa cromatica. La luce generata da lampadine a incandescenza è calda e risulta più naturale per l'occhio umano, mentre la luce emessa da lampadine fluorescenti compatte è in genere più fredda. Nel caso dell'illuminazione a diodi, molto dipende dal tipo di LED utilizzati.

Una buona illuminazione universale dei locali dovrebbe sfruttare sorgenti luminose che emettono radiazioni nel campo visibile, il più possibile ravvicinato a quello della luce solare.

La presenza di ombre invece esprime quanto la sorgente luminosa sia concentrata e provochi la formazione di ombre.


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