STRUMENTI CON UN’ANIMA DIGITALE

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AX-160IP

Multimetro digitale; LCD (6000), doppio, retroilluminato; 3x/s

AX-DL100

Telemetro a laser; LCD; 40m; Precis.rilev: ±2mm; 120x50x29mm; 126g

AX-102

Multimetro digitale; LCD (2000), retroilluminato; -20÷750°C

AX-2234C

Tachimetri; LCD 5 cifre; 2,5÷99999 rpm (metodo ottico); 156g

AX-2236C

Tachimetri; LCD 5 cifre; Precis.rilev: ±(0,05% + 1 cifra); 156g

AX-B2120ST/17

Camera d'ispezione; Display: LCD 7"; Ris.video: 720x480; IP68

AX-MS8221B

Multimetro digitale; LCD 3,5 cifre (1999) 15mm; 2,5x/s

AX-9341

Misuratore della temperatura; LCD; Temp.(sonda): -50÷150°C; IP67

AX-EL600W

Carico elettronico; LCD 4,3", retroilluminato; 0÷150V; 0,001÷60A

AX-T03

Tester: rilevatore di tensione senza contatto; 5÷1000VAC

Quali criteri deve soddisfare una buona illuminazione?

Le norme di legge vigenti specificano i requisiti inerenti l'illuminazione di diversi ambienti. Durante la valutazione dell'illuminazione artificiale vengono presi in considerazione i seguenti fattori:

  • intensità,
  • uniformità,
  • possibilità di abbagliamento e distribuzione delle luminanze,
  • luce pulsata e resa cromatica,
  • presenza di ombra.

Le normative europee definiscono i valori specifici di intensità dell'illuminazione per le diverse tipologie di ambienti. Ad esempio, per le aule nelle scuole tale parametro dovrebbe essere a livello di 300 lx, per i laboratori da 500 lx a 1000 lx, per le sale operatorie oltre i 1000 lx. Le misurazioni vengono effettuate sul piano di lavoro con l'utilizzo di luxmetri, in punti equidistanti, solitamente ogni 1 m.

Eccessive differenze di luminanza nel campo visivo umano possono dare origine ai cosiddetti abbagliamenti, rendendo difficile l'identificazione degli oggetti. Un ulteriore problema è costituito dalla luce pulsata, che causa un effetto simile a quello stroboscopico.

Di notevole importanza è anche la resa cromatica. La luce generata da lampadine a incandescenza è calda e risulta più naturale per l'occhio umano, mentre la luce emessa da lampadine fluorescenti compatte è in genere più fredda. Nel caso dell'illuminazione a diodi, molto dipende dal tipo di LED utilizzati.

Una buona illuminazione universale dei locali dovrebbe sfruttare sorgenti luminose che emettono radiazioni nel campo visibile, il più possibile ravvicinato a quello della luce solare.

La presenza di ombre invece esprime quanto la sorgente luminosa sia concentrata e provochi la formazione di ombre.


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